Narcostoria

di Enrico Petrilli – Una controstoria degli oppiacei, in cui si intrecciano dispositivi di controllo e pratiche di resistenza, alla ricerca di una politica del piacere. Testo originariamente pubblicato su Prismo,  nell’Ottobre del 2016.

Rock della perestrojka, requiem per un futuro perduto

di Stefania Persano – Nella seconda metà degli anni ‘80 esplose in Unione Sovietica una scena musicale i cui protagonisti esprimevano la loro opposizione a un sistema repressivo con canzoni-poesie a cavallo fra il rock e la tradizione cantautorale. In questi pezzi, in bilico tra denuncia del presente e nostalgia di un futuro impossibile, si può cogliere il lamento funebre della generazione che vide infrangersi il sogno di un’alternativa al giogo sovietico diversa dal capitalismo mondiale.

Luciano Parinetto: un precursore della Queer Theory?

di Nicoletta Poidimani – Il saggio di Nicoletta Poidimani è dedicato alla figura di Luciano Parinetto, presentato come precursore delle teorie queer. Luciano Parinetto (1934-2001) è stato docente di Filosofia morale all’Università Statale di Milano. E’ considerato come uno dei maggiori interpreti eterodossi del marxismo, che ha mostrato attenzione sia verso il pensiero critico contemporaneo (vedi Deleuze, Guattari, Foucault ecc.) che verso lo studio dei movimenti ereticali, della stregoneria e dell’alchimia. Il testo è già apparso come postfazione alla riedizione di uno dei più importanti lavori di Parinetto, vale a dire Corpo e rivoluzione in Marx (Mimesis 2015).

Il tempo del profeta: ira e segregazione

di Jacob Aboukhalil – Nelle sue varie declinazioni, il gesto del peripherein produce lo Straniero, termine che designa ciò che è al contempo esterno ed estraneo. Tale esperienza condanna il soggetto a una particolare forma di esilio psichico: nel diventare bandito, egli si avvia verso la propria dissoluzione. Il sentimento di ingiustizia che ne deriva funge da innesco per deflagrazioni d’ira monotematiche, segnate da una contraddizione fatale: il momento di massima affermazione coincide con la sua stessa eclissi.

Demitologia dell’esperienza psichedelica

di Matteo Colombani – All’ombra del cosiddetto “Rinascimento psichedelico” non prende forza solo la volontà di spezzare l’incantesimo tra sostanze psicotrope e pratiche antinormative; parallelamente, sembra rafforzarsi anche la convinzione secondo cui il valore trasformativo dell’esperienza psichedelica risiederebbe nella struttura molecolare delle sostanze stesse. Il testo che segue prova invece a ridare centralità all’orizzonte culturale che ogni pratica trasformativa sottende; un orizzonte il cui decentramento, ancora prima che una possibilità emancipatoria, parrebbe dischiudere una prospettiva materiata di verità insieme confessionali e scientifiche.

Sulla Dissociazione Antropo-Cibernetica

di Renato Curcio – La dissociazione identitaria nella storia dell’umanità è sempre stata una “risorsa vitale”, soprattutto nelle situazioni più chiuse, estreme, nelle istituzioni totali, dove ogni altra capacità si rivela impotente, consente agli umani di “evadere comunque”, produrre immaginari mai pensati, creare percorsi mai tentati. La dissociazione identitaria che oggi dilaga a livello planetario (e investe più di cinque miliardi di “internet-utenti”, incoraggiata dalle grandi aziende Big Tech e dagli Stati che ne sovra-implicano il processo), può essere ancora classificata come una “risorsa” quando normalizza una condizione di controllo totale e di sfruttamento capitalistico?

La normalità della dissociazione secondo Georges Lapassade

di Antonello Colimberti – L’articolo ricostruisce le ultime fasi della riflessione antropologica di Georges Lapassade, con particolare riferimento alla centralità che il concetto di dissociazione assume all’interno dell’opera del ricercatore francese. La dissociazione verrebbe sottratta a una mera lettura psicopatologica (prediletta dalla psichiatria janettiana o dalla psicoanalisi postfreudiana) e l’intenzione di Lapassade è proprio sottolineare “la normalità della dissociazione” come uno delle tante possibili configurazioni e modificazioni della coscienza.

L’utopia psichedelica: rischi e controversie correlati all’utilizzo di sostanze psichedeliche nella pratica clinica

di Maria Laura De Rosa – Si presenta una riflessione critica inerente il Rinascimento psichedelico, in particolare rispetto all’utilizzo di psichedelici nella pratica clinica. Lo studio è condotto su un doppio binario: da una parte, l’indagine si sofferma sui potenziali rischi nell’utilizzo di questi composti nell’ambito della salute mentale, dall’altra, si affrontano le questioni di tipo etico correlata all’uso di tali sostanze.

Il trickster di Róheim.

di Lorenzo Curti – Noncurante della legge, violento, caotico, spesso propenso al fallimento, e sempre impegnato in imprese sessuali e dall’appetito insaziabile, il trickster incarna, per i nordamericani, quei valori “sovversivi” che lo rendono un eroe culturale e un attraversatore di confini altrimenti ben definiti e invalicabili (come quello fra vita e morte).