Voci in dialogo sulle orme di Animali si diventa

di Stefania Persano – In quest’analisi, il recente libro di Federica Timeto diventa spunto per riflessioni e confronti tra diverse voci che attraversano il fitto panorama dei femminismi, degli antispecismi e di altre contro-narrazioni; soprattutto, diventa una lente attraverso cui scrutare le molteplici relazioni tra diversi ambiti di critica all’oppressione egemonica. Seguendo il tracciato scavato da riflessioni, racconti e pratiche che problematizzano le facili categorizzazioni, si delinea la costruzione di un’epistemologia situata all’insegna dell’empatia.
Che cos’è la misticopolitica?

di Federico Battistutta – Introdurre un neologismo – in questo caso “misticopolitica” – vuol dire avventurarsi a scandagliare quell’arcipelago di pensieri e di pratiche oggi emergenti, alla ricerca di uno sfondamento di orizzonti oltre le consuete forme di rappresentazione e di mediazione presenti sia nel mondo della spiritualità che in quello della politica. Il presente articolo – già uscito sul periodico “Adista” nel 2021 e, in una nuova versione, in inglese sul sito nordamericano https://politicaltheology.com/ nel 2023 – viene ora riproposto rinnovato.
Ma gli sciamani volano davvero? E. de Martino e l’etnometapsichica

di Piero Coppo – Il limite resta: e forse è questo a essere insopportabile per una visione del mondo (una Weltanschauung che ha una intenzione «realizzante») che non riesce pensarsi limitata. Per questa ottusità e presunzione, per questa vera e propria malattia dell’Occidente, il lavoro onesto e aperto con l’alterità radicale può essere la cura che ci vuole. L’articolo è stato originariamente pubblicato in I Fogli di ORISS, 21/22, dicembre 2004.
Narcostoria

di Enrico Petrilli – Una controstoria degli oppiacei, in cui si intrecciano dispositivi di controllo e pratiche di resistenza, alla ricerca di una politica del piacere. Testo originariamente pubblicato su Prismo, nell’Ottobre del 2016.
Rock della perestrojka, requiem per un futuro perduto

di Stefania Persano – Nella seconda metà degli anni ‘80 esplose in Unione Sovietica una scena musicale i cui protagonisti esprimevano la loro opposizione a un sistema repressivo con canzoni-poesie a cavallo fra il rock e la tradizione cantautorale. In questi pezzi, in bilico tra denuncia del presente e nostalgia di un futuro impossibile, si può cogliere il lamento funebre della generazione che vide infrangersi il sogno di un’alternativa al giogo sovietico diversa dal capitalismo mondiale.
Luciano Parinetto: un precursore della Queer Theory?

di Nicoletta Poidimani – Il saggio di Nicoletta Poidimani è dedicato alla figura di Luciano Parinetto, presentato come precursore delle teorie queer. Luciano Parinetto (1934-2001) è stato docente di Filosofia morale all’Università Statale di Milano. E’ considerato come uno dei maggiori interpreti eterodossi del marxismo, che ha mostrato attenzione sia verso il pensiero critico contemporaneo (vedi Deleuze, Guattari, Foucault ecc.) che verso lo studio dei movimenti ereticali, della stregoneria e dell’alchimia. Il testo è già apparso come postfazione alla riedizione di uno dei più importanti lavori di Parinetto, vale a dire Corpo e rivoluzione in Marx (Mimesis 2015).
Il tempo del profeta: ira e segregazione

di Jacob Aboukhalil – Nelle sue varie declinazioni, il gesto del peripherein produce lo Straniero, termine che designa ciò che è al contempo esterno ed estraneo. Tale esperienza condanna il soggetto a una particolare forma di esilio psichico: nel diventare bandito, egli si avvia verso la propria dissoluzione. Il sentimento di ingiustizia che ne deriva funge da innesco per deflagrazioni d’ira monotematiche, segnate da una contraddizione fatale: il momento di massima affermazione coincide con la sua stessa eclissi.
Lo jurodstvo in Dostoevskij: declinazioni polifoniche della follia sacra

di Stefania Persano – Una panoramica sulla follia sacra – via ascetica cristiano-ortodossa che consiste nel diventare “folli in Cristo” – e sul caleidoscopio di figure, soprattutto femminili, che la incarnano nei romanzi del geniale autore russo.
Demitologia dell’esperienza psichedelica

di Matteo Colombani – All’ombra del cosiddetto “Rinascimento psichedelico” non prende forza solo la volontà di spezzare l’incantesimo tra sostanze psicotrope e pratiche antinormative; parallelamente, sembra rafforzarsi anche la convinzione secondo cui il valore trasformativo dell’esperienza psichedelica risiederebbe nella struttura molecolare delle sostanze stesse. Il testo che segue prova invece a ridare centralità all’orizzonte culturale che ogni pratica trasformativa sottende; un orizzonte il cui decentramento, ancora prima che una possibilità emancipatoria, parrebbe dischiudere una prospettiva materiata di verità insieme confessionali e scientifiche.
Sulla Dissociazione Antropo-Cibernetica

di Renato Curcio – La dissociazione identitaria nella storia dell’umanità è sempre stata una “risorsa vitale”, soprattutto nelle situazioni più chiuse, estreme, nelle istituzioni totali, dove ogni altra capacità si rivela impotente, consente agli umani di “evadere comunque”, produrre immaginari mai pensati, creare percorsi mai tentati. La dissociazione identitaria che oggi dilaga a livello planetario (e investe più di cinque miliardi di “internet-utenti”, incoraggiata dalle grandi aziende Big Tech e dagli Stati che ne sovra-implicano il processo), può essere ancora classificata come una “risorsa” quando normalizza una condizione di controllo totale e di sfruttamento capitalistico?