Reiventare il romanzo

di Stefania Persano – In quest’articolo, proviamo a dare una risposta – per quanto magmatica e peregrina – alle domande: che cosa si richiede oggi al romanzo? Come si può reinventarlo senza sterilizzarlo?
L’antropocene reclama sperimentazioni narrative che ibridino i generi, scompiglino i piani temporali, tessano garbugli di coscienze, facciano irrompere forze ambientali e soggettività non antropiche nella storia: in breve, che detronizzino l’individuo umano per liberare voci tradizionalmente occultate.
Tuttavia, in questo sparpagliamento si rischia la deriva postmoderna di un’inaccessibilità che spegne l’empatia.
Esaminiamo in particolare due opere, accomunate dall’incrocio tra immaginari fine-sovietico e post-apocalittico, che riescono ad aprire i confini del romanzo tradizionale, senza sacrificare il coinvolgimento emotivo sull’altare della sperimentalità.

Variazioni, liceità e costruzione dell’umano

di Alessandro Pacco e Francesco Gottardo – Dove ci può portare lo smembramento di un’espressione come “stato non/ordinario di coscienza”? Ma ha senso parlare di “stato”? E “la coscienza” non sarà mica solo un oggetto (particolare) del nostro mondo? Queste le domande che aprono la pista a questa conversazione, pista che ci porterà a provare a bussare ad altri mondi, con in mano dei doni, offerte di pace e diplomazia. A questo punto però la pista continua, ma dove ci porterà non possiamo, né vogliamo, saperlo…

Lotte visionarie. Sulla profezia

di Federico Battistutta – Che cos’è una visione? Cosa accade quando varchiamo le porte della percezione? Si tratta di un’esperienza inedita e imprevedibile o è, nonostante le apparenze, la reiterazione di convinzioni incistate nelle pieghe della coscienza? Con queste e con altre domande si misura il presente intervento, a partire dal confronto con le visioni presenti nel Libro di Ezechiele, il più eccessivo e trasgressivo dei profeti biblici. Non per compiere un esercizio di erudizione intellettuale, ma, al contrario, per interrogare proprio il bisogno di visione oggi, in un mondo prosaicamente appiattito su un presente sempre più triste e senza speranza.

Vittoria Martinetto, Un incontro fantastico. Borges e Nolan, Quodlibet 2025

di Lorenzo Curti – È attraverso il dipanarsi dei temi fondamentali degli autori (il tempo, il labirinto, il sogno, l’identità) che Borges e Nolan vengono messi in dialogo, intrecciando anche filosofia, psicoanalisi e meccanica quantistica. Con una metodologia che sembra toccare proprio i temi degli autori stessi: Nolan e Borges, infatti, vengono messi sempre a raffronto, ma mai davvero incrociati. Non si produce un’ibridazione dove Nolan e Borges diventano una chimera unica, al contrario essi vengono messi di fronte come in uno specchio.

Hamid Ismailov, Il figlio del sottosuolo, Utopia Editore 2025

di Stefania Persano – Il romanzo Mbobo dello scrittore uzbeko Hamid Ismailov, recentemente uscito in traduzione italiana, si colloca nel solco della riscrittura postcoloniale – e, più nel dettaglio, post-sovietica – della Storia. Citando il Poema ferroviario di Erofeev e diventando possibile fonte di citazione per opere contemporanee quali Bobo di Goralik, il romanzo scandaglia l’abitare il sottosuolo, apre lo sguardo alla catena della violenza sistemica e passa al setaccio dell’etica i requisiti di riconoscimento e validazione sociale.

Materialismo Magico

L’intervento qui proposto è la sintesi di un cerchio di discussione svoltosi all’interno dell’evento Alleanze dei Corpi, il giorno 21 settembre 2024. Tre relatrici sono state invitate a discutere del materialismo magico a partire dall’omonimo testo di Stefania Consigliere, pubblicato da Derive e Approdi nel 2023.

Alessandro Bertante, E tutti danzarono, La nave di Teseo 2025

di Matteo Colombani – “Esistono ebbrezze diverse da quelle che pensiamo di conoscere”. Così Ivan, il protagonista del romanzo, commenta lo stato narcotico in cui sprofonda giusto il tempo di essere improvvisamente sopraffatto da una gettata d’acqua ricevuta sul volto. È solo un attimo, un battito di ciglia, eppure sufficiente a confondere il sonno con la veglia, il sogno con la realtà.

Hakim Bey, Il nuovo nichilismo

Nel maggio del 2022 moriva Peter Lamborn Wilson, più noto come Hakim Bey, il teorizzatore delle TAZ, zone temporaneamente autonome. Lo ricordiamo pubblicando il capitolo iniziale del suo ultimo libro La vendetta di Zarathustra, nella traduzione di Alessandro Mazzi e Gianluca Didino, uscito nel 2023 in una coedizone tra Agenzia X e Ampère Books