Ailton Krenak, Futuro ancestrale, Nero, Roma 2025

di Federico Battistutta – Occorre essere chiari: l’ancestralità di cui si parla non rimanda a visioni nostalgiche, tradizionaliste o conservatrici, non è un deposito museale da rispolverare, né invoca miti di purezza. La futuralità ancestrale di Krenak si presenta come un attrezzo volto a spiazzare e a interrompere la nozione di tempo lineare del progresso e dell’accelerazione veicolata dalla distopia neoliberale.
Stati di coscienza, mondi interconnessi e attivismo spirituale

Venerdì 23 gennaio ore 18.00 @LibreriaAntigone, Via Kramer 20 Milano
In questo incontro, Collettivo Trickster e Gruppo Ippolita dialogheranno a partire da tematiche comuni, tra cui l’attivismo spirituale, gli stati di coscienza e i mondi interconnessi.
L’evento è pensato come un dialogo partecipato con il pubblico, e ha una durata di due ore circa.
Fabián Schejtman, Philip Dick con Jacques Lacan, Paginaotto 2025

Segnaliamo un estratto dal libro Philip Dick con Jacques Lacan. Clinica psicoanalitica come fanta-scienza, edito dalla casa editrice indipendente di Trento Paginaotto, e in particolare una sezione del capitolo II sulla vita dello scrittore di fantascienza Philip K. Dick. Il libro indaga l’opera di Philip K. Dick nella prospettiva della clinica psicoanalitica, intrecciando biografia, letteratura e psicoanalisi. Ringraziamo la casa editrice e la traduttrice Mavie Loda per la gentile concessione
Il metodo del cut-up di Brion Gysin

di William S. Burroughs – Che cos’è il cut-up? In questo testo, ripreso dal libro The third mind di William S. Burroughs e Brion Gysin, Burroughs prova a definire teoricamente e praticamente la funzione e l’importanza di questa tecnica, arrivando ad applicare il cut-up sulle pagine in cui ne discute gli aspetti teorici
Sartre e Rousseau

di Georges Lapassade – In questo breve saggio, risalente al 1962, Lapassade si confronta con Rousseau e Sartre. Si tratta di un testo che annuncia già alcune delle direzioni in cui svilupperà la sua ricerca negli anni successivi: le dinamiche di gruppo, i processi di fusione, di istituzione e di disgregazione dei collettivi umani; l’istituzione come mediazione simbolica tra i soggetti; la valorizzazione della spontaneità e delle forme di autogestione. L’articolo uscì per la rivista Les Études philosophiques (n.4/1962).
Sulla distanza degli psichedelici dalla droga

di Matteo Colombani – L’impressione è che l’impiego del termine psichedelico non evochi più solo uno spettro esperienziale, ma attivi un giudizio di valore in grado di rischiarare positivamente alcune droghe e marcarne negativamente altre.
Fluidi, sonnambule e trance: il meraviglioso mondo del magnetismo animale

di Ludovica Perina – Nel 1766 il medico Franz Anton Mesmer postula l’esistenza di un fluido magnetico che, aleggiando tra i corpi, avrebbe effetti sulla salute psichica e fisica degli umani. La bislacca teoria, in grado di dialogare tanto con i desideri della borghesia urbana quanto con le nuove concezioni del ‘magico’, riuscirà a influenzare per sempre la storia della medicina europea.
Reiventare il romanzo

di Stefania Persano – In quest’articolo, proviamo a dare una risposta – per quanto magmatica e peregrina – alle domande: che cosa si richiede oggi al romanzo? Come si può reinventarlo senza sterilizzarlo?
L’antropocene reclama sperimentazioni narrative che ibridino i generi, scompiglino i piani temporali, tessano garbugli di coscienze, facciano irrompere forze ambientali e soggettività non antropiche nella storia: in breve, che detronizzino l’individuo umano per liberare voci tradizionalmente occultate.
Tuttavia, in questo sparpagliamento si rischia la deriva postmoderna di un’inaccessibilità che spegne l’empatia.
Esaminiamo in particolare due opere, accomunate dall’incrocio tra immaginari fine-sovietico e post-apocalittico, che riescono ad aprire i confini del romanzo tradizionale, senza sacrificare il coinvolgimento emotivo sull’altare della sperimentalità.
Variazioni, liceità e costruzione dell’umano

di Alessandro Pacco e Francesco Gottardo – Dove ci può portare lo smembramento di un’espressione come “stato non/ordinario di coscienza”? Ma ha senso parlare di “stato”? E “la coscienza” non sarà mica solo un oggetto (particolare) del nostro mondo? Queste le domande che aprono la pista a questa conversazione, pista che ci porterà a provare a bussare ad altri mondi, con in mano dei doni, offerte di pace e diplomazia. A questo punto però la pista continua, ma dove ci porterà non possiamo, né vogliamo, saperlo…
Sconfinamenti, Evento del Collettivo Trickster @Torino

Registrazione degli interventi dei membri del Collettivo Trickster ai Bagni Pubblici di Via Aglié a Torino il 28 giugno 2025.