La normalità della dissociazione secondo Georges Lapassade

di Antonello Colimberti – L’articolo ricostruisce le ultime fasi della riflessione antropologica di Georges Lapassade, con particolare riferimento alla centralità che il concetto di dissociazione assume all’interno dell’opera del ricercatore francese. La dissociazione verrebbe sottratta a una mera lettura psicopatologica (prediletta dalla psichiatria janettiana o dalla psicoanalisi postfreudiana) e l’intenzione di Lapassade è proprio sottolineare “la normalità della dissociazione” come uno delle tante possibili configurazioni e modificazioni della coscienza.

L’utopia psichedelica: rischi e controversie correlati all’utilizzo di sostanze psichedeliche nella pratica clinica

di Maria Laura De Rosa – Si presenta una riflessione critica inerente il Rinascimento psichedelico, in particolare rispetto all’utilizzo di psichedelici nella pratica clinica. Lo studio è condotto su un doppio binario: da una parte, l’indagine si sofferma sui potenziali rischi nell’utilizzo di questi composti nell’ambito della salute mentale, dall’altra, si affrontano le questioni di tipo etico correlata all’uso di tali sostanze.

Il trickster di Róheim.

di Lorenzo Curti – Noncurante della legge, violento, caotico, spesso propenso al fallimento, e sempre impegnato in imprese sessuali e dall’appetito insaziabile, il trickster incarna, per i nordamericani, quei valori “sovversivi” che lo rendono un eroe culturale e un attraversatore di confini altrimenti ben definiti e invalicabili (come quello fra vita e morte).

Decolonizzare la realtà

di Federico Battistutta – Se la nostra visione della realtà non è la riproduzione esatta di ciò che si trova fuori di noi, le mappe cognitive con cui ci orientiamo sono spesso il prodotto di una macchina performativa che legittima uno specifico sistema storico di rappresentazioni, un complesso di discorsi e di pratiche che fanno in modo che una società decida ciò che è vero e reale. Per questo c’è tutto un lavoro da fare per decolonizzarci, un lavoro su più livelli, da quello individuale e interiore a quello sociale e politico. Il testo che segue è la relazione tenuta al convegno “Ebbrezza, sogno e realtà”, tenutosi a Torino nel settembre 2023.

Femminismo e psichedelia. Due modelli teorici per re-immaginare il paradigma biomedico e la politica sulla salute mentale

di Jessica Murano – Il metodo scientifico attuale determina il paradigma di salute e malattia, e consequenzialmente le terapie adottate per curare i disturbi fisici e mentali. Concentrandosi su questi ultimi, l’articolo esplora due modelli teorici che possono ridefinire il paradigma biomedico attuale, ovvero il femminismo e la psichedelia. Grazie a questi, è possibile evidenziare le problematicità insite nell’attuale modello scientifico, e proporre nuove prospettive al fine di immaginare nuovi modelli per la salute mentale, e più in generale, per intendere l’individuo.

Due sguardi di Burroughs. Sulle Lettere dello Yage di Burroughs e Ginsberg

di Lorenzo Curti – Il cut-up e lo yagé condividono indubbiamente almeno due aspetti: il primo è che entrambi sono viaggi spazio-temporali, il secondo è che entrambi permettono l’emergenza di qualcosa di completamente nuovo. “Un luogo dove il passato sconosciuto e il futuro emergente si uniscono in un vibrante e silenzioso ronzio. Entità larvali in attesa di vita”.