Anti-cosmosi: il Mahapralaya nero

di Nicola Masciandaro – In un dialogo citazionistico tra mistica medievale, letteratura e musica, il black metal diventa un modo per fare teoria, in rapporto col corpo, dell’esperienza estatica, in una dimensione di rottura con l’ordine e dunque “anti-cosmica” e caotica. “La felice catena satanica, di cui il black metal è già il rantolo dissonante, distrugge il cosmo attraverso la sua stessa catena dell’essere, realizzando il presente temporale della parola come capriccio originario dall’oltre. Presentiamo qui la traduzione, a cura di Lorenzo Curti, di questo testo, pubblicato nel 2010 in Hideous Gnosis – Black Metal Theory Symposium.

L’ebbrezza delle taverne e la religione

di Georges Bataille – L’ebbrezza delle taverne può essere utilizzato come paradigma per comprendere qualcosa della dimensione estatica, da sempre associata a spiritualità e religione? Georges Bataille, nel commento a due testi di Philippe de Félice tenta proprio di indagare le “forme inferiori della mistica” per comprendere la complessità dell’esperienza estatica nell’umano. Presentiamo questo testo di Georges Bataille, finora inedito in italiano, nella traduzione di Ornella
Calvarese.

Teoria del sogno in Malesia

di Kilton Stewart – L’antropologo Kilton Stewart ci offre un affaccio sulla teoria dei sogni articolata in seno alla comunità malese dei Senoi, che l’autore visitò nel 1935. Il suo saggio è frutto di un’osservazione minuziosa delle interazioni fra i membri di quel singolare gruppo, nonché dello studio pluriennale (e dell’applicazione sperimentale) dei codici e delle interpretazioni che ne regolano i rapporti sociali.
L’articolo, pubblicato nel 1951, è affiancato a un’introduzione all’omonimo album del compositore Jon Hassel, uscito nel 1981 e profondamente ispirato dal saggio di Stewart. I brani del disco – alla cui esecuzione partecipò Brian Eno – tentano di riprodurre il ritmo degli schizzi d’acqua e le altre sonorità suggestive (quasi ipnotiche) registrate nel corso di spedizioni antropologiche nella penisola malese.

Il sacro e la secolarizzazione

di Huston Smith – La secolarizzazione – vale a dire il fenomeno in base al quale la società si allontana da modelli, usi e costumi tradizionali, in particolare nella sfera religiosa – è un tema sempre più attuale. Di ciò se ne occupò più di cinquant’anni fa lo storico delle religioni nordamericano Huston Smith in un volume collettivo (The Religion Situation, curato da Donald Cutler). Successivamente sentì la necessità di rivedere il testo e riadattarlo per un volume che raccoglie diversi suoi interventi in merito a esperienze con gli enteogeni – Cleansing the Doors of Perception: The Religious Significance of Entheogenic Plants and Chemical – pubblicato nel 2000. Proponiamo  il testo in quest’ultima versione.

Cosa significa vivere una vita spirituale pienamente incarnata?

di Jorge N. Ferrer – Questo saggio breve affronta il tema della spiritualità incarnata e integrata, individuandone gli elementi salienti, confrontandola con le forme di spiritualità disincarnata presenti in molte tradizioni religiose e indagando al contempo le potenzialità a venire di una spiritualità pienamente incarnata. Il testo originale è apparso sull’“International Journal of Transpersonal Studies” nel 2008.

Eroe culturale e trickster nella mitologia nordamericana

di Géza Roheim – I trickster simbolizzano il processo di crescita nell’individuo. La caratterizzazione della psicoanalisi per cui essa prende una persona “dall’infanzia all’età adulta” è certamente valida per questi esseri mitici. La domanda rimane non risposta: cosa c’è di specificamente nordamericano in tutto questo? Perché Coyote è l’eroe davvero popolare? Perché vi è un così forte elemento dell’osceno, del proibito o del contrario in questi esseri? E perché un piacere vicario in queste narrazioni?