Radio killed the ego star

di K. – Quest’articolo offre spunti di riflessione sia sul rapporto tra lo speaker radiofonico e gli ascoltatori – liminale, caratterizzato dall’assenza dello sguardo – che sull’imprendibilità e sull’ambiguità dello strumento radio. Le emittenti, infatti, sono sempre più cooptate da un sistema mercificante che appiattisce le coscienze, per cui l’intento della trasmissione è la distrazione. Ma d’altro canto non mancano esempi di pratiche opposte, ovvero di uso della radio come strumento comunicativo, informativo e aggregativo, che concorre a creare una cultura dell’ascolto attivo e della partecipazione.