Ailton Krenak, Futuro ancestrale, Nero, Roma 2025

di Federico Battistutta – Occorre essere chiari: l’ancestralità di cui si parla non rimanda a visioni nostalgiche, tradizionaliste o conservatrici, non è un deposito museale da rispolverare, né invoca miti di purezza. La futuralità ancestrale di Krenak si presenta come un attrezzo volto a spiazzare e a interrompere la nozione di tempo lineare del progresso e dell’accelerazione veicolata dalla distopia neoliberale.