Elogio dell’interferenza misticopolitica

di Federico Battistutta – Cosa ci viene in mente se pensiamo a questa parola: interferenza? Quando un territorio si trasforma e diventa zona d’interferenza? Per cominciare: prendiamo due campi di esperienza, distinti quanto a motivazioni storiche e culturali, con i loro apparati di saperi e di pratiche operativi al loro interno (via via il discorso verrà declinato in modo specifico nei termini di spiritualità e politica). Ecco, cosa accade se, a un certo punto, questi due campi entrano in contatto, finanche in collisione, nel momento in cui viene a mancare loro quel retroterra che li manteneva in essere, giustificandone la separazione?